La Birra Artigianale Italiana

curiositàBirra artigianale: ma come deve essere una birra per potersi fregiare di quest’appellativo?

Artigianale!! A volte è un termine un po’ vago, abusato o, peggio ancora, usato a sproposito. Cos’è allora? E’ una birra di norma non filtrata, né pastorizzata, creata, con ingredienti di altissima qualità e senza l’utilizzo di succedanei, da un piccolo produttore in quantità limitate e spesso servita direttamente nel brewpub e/o fornita a pubs, ristoranti o negozi della stessa area geografica.

 La notorietà che stanno avendo le birre artigianali è solo una moda del momento o rappresenta qualche cosa di più?

La seconda, per fortuna! Forse all’inizio l’opinione pubblica italiana, si era interessata a questo emergente fenomeno più dal lato folcloristico, che da quello culturale che la birra in generale può vantare e che in paesi di grande tradizione nessuno osa mettere in discussione. Ma la tenacia e la bravura dei giovani agguerriti mastri birrai stanno ricucendo in fretta lo strappo.

 Una birra artigianale costa sicuramente di più di una birra normale: come spiegare questo ad un normale consumatore?

Il consumatore deve tenere in considerazione una serie lunghissima di fattori che fanno inevitabilmente lievitare i costi… per citare solo quelli principali: gli ingredienti di prima qualità e acquistati in quantità ridotte rispetto alle birrerie industriali, i tempi più lunghi che passano da quando una birra artigianale viene prodotta al momento in cui la si può acquistare, i tempi brevi di scadenza del prodotto in quanto “vivo” e non pastorizzato e l’estrema difficoltà nel trasporto di quasi tutti questi prodotti “vivi”, che soffrono i viaggi al contrario delle birre industriali pastorizzate che se bevute a Catania, Manila o Città del Capo sono sempre uguali. Davanti ad una birra di miglior qualità, più ricca di sapori e di gusto, il consumatore spenderà volentieri qualcosa in più. D’altronde un mobile dell’Ikea costa meno di quello fatto a mano da un vecchio artigiano dell’entroterra!

 Qual è l’approccio giusto a questo tipo di birra?

Lo stesso che si deve avere davanti al mobile dell’artigiano che ho citato prima. Cioè un approccio culturale. Non si beve e basta, per dissetarsi o accompagnare una pizza o un panino. Spesso abbiamo l’artigiano (in questo caso mastro-birraio) a disposizione che può rispondere ad ogni nostra domanda, farci vedere l’impianto e come fa la birra e perché la fa in quel modo e perché ha iniziato a farla e così via. Di solito chi produce birra artigianale ha uno spiccato amore per le cose naturali e genuine ed è anche a questo tipo di pubblico che si rivolgono. Non a caso molti birrifici godono di una meritata fama non solo per ottime birre “crude” o “integrali” ma anche per proposte culinarie di alto livello, spesso proponendo piatti innovativi di “cuisine à la bière”.

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